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Primo Piano - Ristorazione - Ristoranti Etnici - La Taverna del Ghetto
L'ambiente interno è molto curato, i tavoli sono abbastanza numerosi ma si ha sempre spazio per muoversi e privacy. In estate c'è anche la possibilità di mangiare all'aperto, praticamente in strada, ma considerata la cornice suggestiva (il ghetto e le rovine poco più avanti del portico di Ottavia) non è affatto una cattiva soluzione!
Piatti Assaggiati:
La parte del leone la fanno gli antipasti, con i quali volendo si può benissimo cenare. Tra questi segnalo i fantastici carciofi alla giudia, i fritti di baccalà e fiori di zucca con spigola... fantastici! In più il tortino di aliciotti e indivia (che fanno figurare come antipasto) è a mio parere un piatto a sé vero e proprio che può benissimo sostitutire un secondo ed è imperdonabile non assaggiarlo!
Tra i primi (tutta pasta fatta in casa) compaiono piatti molto ricchi come ad esempio le tagliatelle al sugo di stracotto dove è presente anche un pezzo di stracotto vero e proprio, sfido chiunque a prendere poi anche un secondo...
Come secondi cito un piatto di pesce e uno di carne: il primo è il baccalà alla vecchia storia (con un sugo di pomodorini, pinoli e uvetta), buonissimo, naturalmente vi deve piacere questo tipo di pesce, ma in ogni caso l'originalità della ricetta è un mix di sapori azzeccatissimo; il secondo è il goulasch che sinceramente mi ha un po' deluso, infatti è stato per me un po'scialbo, per niente piccante e poco saporito.
Per i dolci vale un discorso a parte che dirò più avanti, ma il più buono di certo è quello al pistacchio e mandorle.
Note:
- Non starò qui a spiegare tutti i canoni della cucina ebraica, così strettamente legata alla loro religione, dico solo che in questo tipo di pietanze non vengono mai mischiati latticini (quindi latte, formaggi, panna, yogurt, ecc) e carne. Questo ristorante non usa nulla che sia latte o derivato da esso (anche la panna particolare che in alcuni piatti viene usata è di origine vegetale).
- Questa "anomalia" ai nostri palati si percepisce soprattutto nei dolci dove l'uso del latte è quasi indispensabile e per questo molti ci possono sembrare troppo duri o strani... in ogni caso resto della mia idea, non consiglio il mix della casa ma il dolcetto al pistacchio.
- I loro dogmi naturalemente si riflettono anche sui vini, tutti ottenuti mediante una procedura caratteristica e certificati dal Rabbino Capo e che naturalmente incidono molto sul prezzo finale della cena.
Prezzo Medio (1p):
20 €
Voto:
8/10
Lo Staff di Roma Experience ringrazia Giovanni Lami per aver fornito questa Recensione!